LA SIGNORINA GIULIA @ 13 > 31 gennaio 2016 | Teatro Mercadante – Napoli

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13 > 31 gennaio 2016 | Teatro Mercadante
LA SIGNORINA GIULIA
di August Strindberg, regia Cristián Plana
con Giovanna Di Rauso, Massimiliano Gallo, Autilia Ranieri

Orario rappresentazioni: 13, 15, 22, 26, 27, 29 gennaio ore 21; 14, 21, 28 gennaio ore 17; 16, 19, 23, 30 gennaio ore 19; 17, 24, 31 gennaio ore 18; 20 gennaio ore 20.


Che orribile forza mi trascina verso di te? L’attrazione che sente il debole verso il più forte? Quella di chi scende verso chi sale? O tutto questo è stato amore?

Il giovane regista cileno Cristián Plana debutta al Teatro Mercadante dal 13 al 31 gennaio con La signorina Giulia, di August Strindberg, la cui edizione spagnola ha riscosso grande successo in America Latina e il cui riallestimento italiano da poco è stato messo in scena al Festival internazionale Santiago a Mil in Cile, primo passo di un progetto internazionale triennale del Teatro Nazionale. Lo spettacolo viene messo in scena ora a Napoli con un cast straordinario: Giovanna Di Rauso (Giulia), Massimiliano Gallo (Giovanni) e Autilia Ranieri (Cristina), in una produzione del Teatro Stabile di Napoli con la Fundación Santiago a Mil.

L’atto unico scandalizzò non poco il pubblico puritano svedese di fine ‘800: l’impossibile interazione tra le classi sociali, il complesso rapporto uomo/donna, l’epilogo fortemente drammatico toccarono e toccano ancora con violenza le corde emotive della platea. L’allestimento di Plana pone ora il testo in una nuova dimensione, audace. contemporanea, sensuale, conferendogli un ritmo intenso da cui emerge la natura “irriducibile, bellica e ripetitiva” del desiderio, perno di tutto il dramma, le cui leggi muovono e indirizzano il corso della storia.

Nell’atmosfera febbrile dei festeggiamenti popolari della notte di San Giovanni, Giulia, contessina venticinquenne, decide di passare la serata alla festa della servitù, mentre il padre è assente, seducendo Giovanni, un servitore, e rimanendo vittima del suo stesso desiderio…

Una vertigine, una caduta che eruttano dal profondo del testo e si materializzano nello spazio scenico, la cui verticalità racconta proprio la sovversione e il senso tragico dell’opera.

«La signorina Giulia sono io», disse a suo tempo Strindberg, che si specchiava nello stato di eroina tragica della protagonista, agitato anch’egli da crisi paranoiche e da una tempestosa relazione con l’altro sesso. In Giulia l’autore si immerse come in un esperimento scientifico, costruendo intorno a lei un mondo sinistro, indemoniato, un incubo dove rimanere volontariamente intrappolati.

Orario rappresentazioni: 13, 15, 22, 26, 27, 29 gennaio ore 21; 14, 21, 28 gennaio ore 17; 16, 19, 23, 30 gennaio ore 19; 17, 24, 31 gennaio ore 18; 20 gennaio ore 20.