Vacanze 2019, le masserie salentine tra relax e tradizione

Quando si tratta di pianificare le vacanze estive, in molti si muovono con largo anticipo, così da poter usufruire di sconti e offerte o per essere certi di trovare posto presso la struttura prescelta nei giorni disponibili. Come da consolidata tradizione, i vacanzieri italiani prediligono le regioni meridionali; tra queste, la Puglia è una delle mete principali, soprattutto per quanto concerne il turismo balneare. Le coste adriatiche, così come quelle ioniche, attirano ogni anno migliaia di visitatori; la regione, però, offre un’interessante alternativa, per la quale basta spostarsi di pochi chilometri verso l’entroterra: si tratta delle masserie.

Le masserie del Salento

La ‘masseria’ è un edificio rurale, spesso molto antico, diffuso in particolar modo nell’Italia meridionale; le regioni in cui si trovano distribuite in maniera più diffusa solo la Sicilia, la Calabria e proprio la Puglia; nello specifico, le masserie si distribuiscono lungo tutto l’arco (pre)costiero della penisola salentina, il ‘tacco’ d’Italia che si allunga nel Mediterraneo verso Sud facendo da spartiacque tra lo Ionio e l’Adriatico.

Questi fabbricati tradizionali sono stati restaurati, conservando molte delle caratteristiche originarie per essere convertite in strutture recettive adatte all’attività turistica. Poiché le strutture originali non sono mai particolarmente grandi, i resort ottenuti nelle vecchie masserie sono per lo più Bed&Breakfast, come il Casale De Li Canti che si trova in provincia di Lecce. La privacy e la tranquillità sono assicurate dal numero esiguo di camere, tale da proteggere la riservatezza di tutti gli ospiti.

Ciononostante, le masserie compongono un’offerta turistica assai diversificata da molti punti di vista. Per chi vuole assaporare a pieno il carattere rurale dell’entroterra salentino, vi sono le masserie biologiche. Si tratta di strutture che hanno ottenuto una certificazione specifica, grazie ad attività produttive (e non) ecosolidali ed all’utilizzo di materiali e oggetti ecosostenibili. Chi opta per questo genere di masseria può anche partecipare direttamente ad alcune delle attività produttive dell’azienda agricola, come ad esempio la raccolta dei prodotti dell’orto.

Spendere un fine settimana o più in una masseria in Salento permette anche di esplorare il territorio circostante, tramite escursioni in bici o in barca oppure facendo trekking. I turisti meno avvezzi all’attività fisica possono invece optare per strutture più attrezzate, che oltre alla camera in masseria possono contare anche su piscine, centri per massaggi e sauna.

Inserite in un contesto di grande tradizione storica ed enogastronomica, diverse masserie rappresentano anche luoghi di interesse culturale. Non di rado, infatti, all’interno del perimetro delle stesse è possibile trovare antiche torri fortificate (in zone collinari o non lontano dal mare), antichi granai e frantoi ipogei, oltre ai caratteristici trulli della Valle d’Itria, famosi in tutto il mondo. Per quanto concerne i prezzi, la spesa complessiva dipende da alcuni fattori: il periodo dell’anno in cui si intende prenotare il soggiorno, il tipo di struttura ed eventuali servizi extra. In generale, i prezzi più bassi – tra i 30 ed i 40 euro per notte – sono quelli offerti nei periodi di bassa stagione (alcuni individuano anche una ‘media’ stagione) mentre nei mesi dell’anno in cui è prevista maggiore affluenza, le tariffe possono raddoppiare o triplicare.



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